Africar / 1983 - Rally D'islanda - A

IL RALLY D'ISLANA

La Range Rover di Sorghini / Bardini      Dell’Africar Club Oceanstar team

Ci siamo occupati dell'Islanda nel numero 3 di 4x4 Italia indicando un itinerario fuoristradistico che riteniamo eccezionale per lun­ghezza e completezza pur essendo alle porte di casa. Abbiamo an­che fatto rilevare che poche zone della terra sono così favorevoli al­lo sport del rally e del fuoristrada, per cui, quando lo scorso anno abbiamo trovato in Islanda la Niva di Bertrand che studiava un percorso per un even­tuale rally a carattere internazionale, abbia­mo accolto l'idea con entusiasmo.

In Islanda, nonostante la scarsità della popo­lazione, 200.000 abi­tanti in tutto e per tutto, si corre per tutto l'anno tutta una serie di rallyes nazionali che pur non avendo mai più di 25 o 30 concorrenti so­no molto seguiti. Tutta questa attività sfocia nella manifestazione più importante: il rally internazionale d'Islanda detto Lioma Rally dalla ditta di prodotti caseari sponsor uffi­ciale. Il seguito che ri­cava lo sponsor da questa manifestazione è tale che i principali quotidiani dedicano addirittura la prima pagina all'avvenimen­to. Il rally Lioma, pur battendo strade che per noi europei sono da fuoristrada, si corre con vetture da rally, sia pure alzate da terra e rinforzate, dominano le Ford Escort, le Alpi­ne R5, le Mitsubishi Lancer che si destreg­giano con estrema abi­lità nei passaggi più delicati e guadi più profondi.

L'idea di Bertrand, il noto organizzatore dei Costa/Costa, Abidjan/Nizza, Rally d'Al­geria, ecc., di promuovere, in Islanda un rally per motovetture fuori­strada e non, tipo Paris-Dakar, era sicu­ramente un'idea formi­dabile perché avrebbe potuto concentrare in una sola manifestazio­ne i concorrenti del Lioma Rally (per lo più Islandesi, norvegesi, cecoslovacchi) ed i suoi seguaci stranieri massimamente fran­cesi su fuoristrada o motociclette in una unica appassionante sfida. Purtroppo que­sto non è avvenuto poiché i rallysti islan­desi non hanno rinun­ciato al loro Lioma Ral­ly, che oltretutto sì svolgeva alla vigilia del rally di Bertrand, i con­correnti di quest'ulti­mo si sono presentati poco numerosi, venti­cinque tra macchine e moto, di che non costi­tuire nemmeno le clas­si, e gli ecologisti han­no fatto di tutto per mettere i bastoni fra le ruote a Bertrand fa­cendogli giurare che mai più si sarebbe im­pegnato in una simile operazione. Ho parlato con Bertrand al suo rientro e mi ha riferito che a suo giudizio ha commesso uno sba­glio gravissimo nel proiettare la sera della presentazione ufficiale le foto del rally d'Alge­ria con i concorrenti che, per sorpassarsi, escono dalla pista o avanzano in linea su un fronte di centinaia di metri. Il giorno dopo sono arrivati i primi di­vieti e sono iniziati i problemi sollevati da quegli islandesi che te­mevano che i concor­renti si comportassero analogamente calpe­stando la cotica di mu­schio di cui sono gelo­sissimi; da quel mo­mento in poi è stato tutto un susseguirsi di fastidi e di ritardi che lo hanno costretto ad eliminare o modificare 4 settori su otto, fra cui lo splendido itinerario all'Askia, descritto a pag. 56 del nostro nu­mero 3 di 4x4 Italia.

È stata sicuramente positiva l'esperienza islandese del gruppo italiano sponsorizzato dalla Ocean Star, la Range Rover di Sorghini - Bardini infatti nonostante non pochi problemi, tra i quali un capottamento, per for­tuna senza conse­guenze, passava al co­mando della classifica quasi subito e mante­neva la posizione di leader sino alla 5" tap­pa.Solo a questo punto, rimasti senza gomme, ad ogni foratura le al­tre vetture del team italiano, ormai ritirate­si, e protese all'assi­stenza dell'unico anco­ra in gara, si sobbarca­vano decine di km per raggiungere un distri­butore dove riparare le gomme con mezzi di fortuna, e con infiniti altri problemi fra cui il furto di un minuto in classifica che costrin­geva ad essere pre­senti ad ogni partenza ed ogni arrivo ad al­meno un rappresen­tante italiano (tale era l'atmosfera di fiducia venutasi a creare), la provata Range dei bra­vissimi Sorghini - Bardini doveva soccom­bere allo strapotere dell'ARO prototipo del Dott. Sarrazin, noto in terra d'Africa come il medico volante, accre­ditato di 250 CV eroga­ti da un 5700 Chrysler Barracuda celato sotto le dimesse spoglie est-europee.

La squadra Africar Club /Oceanstar al completo

Da sinistra: Ragni, Ansaloni, Bardini, Sorghini, Boccacci, Cornioli


L’unica Subaru partecipante al rally

Il prototipo ARO del vincitore Sarazin

Non si è trattato di una resa ma di un preciso calcolo, poiché la Ran­ge occupava un onorevolissimo 2° posto as­soluto ed i piloti hanno preferito mantenere la posizione, quasi imprendibile che rischia­re il ritiro nell'impossi­bile tentativo di recu­perare il primo posto togliendolo al super potente, super assisti­to Aro ufficiale. Un altro equipaggio del team che avrebbe potuto per esperienza dei piloti, di provenien­za rallystica, e per la preparazione della vettura farsi notare, ha visto invece sfumate le speranze sull'altipiano spazzato dai venti gelidi dello Sprengisandur per la rottura della scatola transfert. Si tratta dell'equipaggio Allegrone - Delucchi a bordo di una molto ben preparata Lada Niva, bianca decorata con il gatto della Ciesse piumini, alleggerita in fibra di vetro nella carrozzeria e rinforza­ta negli elementi portanti con motore ela­borato, elettroventole e cruscotto spaziale. Che gli Italiani non po­tessero fare meglio è riprova il fatto che so­no addirittura stati da­vanti ai fratelli Ragnarsson, funambolici attori e presentatori televi­sivi, ricchi come Creso e da anni imbattibili campioni nazionali islandesi, sia  pure a bordo di una Subaru più o meno di serie. Per amore di parago­ne direi   che battere Ornar  Ragnarsson  in Islanda è come battere Metha al Safari.
Cesare Girando




SELEZIONE ITALIANA
1° RALLY INTERNAZIONALE
D’ISLANDA                       Bologna li 13 Maggio 1983
 
 
 
       Egregi signori,
con la presente vi informiamo che nell'Agosto p.v. si
svolgerà il primo rally internazionale d'Islanda,orga=
nizzato da J.C. Bertrand in collaborazione con la A.S.A.I,
la FISA, l'ATLANT'S TOUR, l'ICELANDAIR, e la federazione
Italiana Fuoristrada (F.I.F.).
       Seguendo la tradizione degli ormai noti rallies
Africani (PARIS/ALGER/DAKAR, TRANSAFRICA, 5/5, RALLY DI
ALGERIA ecc.ecc.) l'organizzazione ha deciso di presentare
questo rally con la stessa formula, aperto quindi a auto,
moto e camions.
       Il rally si svolgerà dal 20 al 30 Agosto per un
totale di 3.000 KM. circa su percorsi molto duri, intera=
mente in fuoristrada, dove verranno messi a dura prova
mezzi ed equipaggi.
       Inoltre durante lo svolgimento delle varie prove
speciali non sarà ammessa nessuna forma di assistenza.
       Tre nostri equipaggi parteciperanno a questa im=
presa:
Piloti             Mezzi                      Categorie
ANSALONI MASSIMO     FIAT CAMPAGNOLA 3000     4X4
CORNIOLI CLAUDIO     LANCIA HF 1300           4X2
SORGHINI STEFANO     RANGE ROVER 3500         4X4
 
Date le difficoltà del percorso è necessaria per
questi mezzi una accurata e particolare preparazione che
contiamo di portare a termine anche grazie alla Vostra
collaborazione.
       Certi del Vostro interessamento, cogliamo l'occa=
sione per porgervi i nostri più cordiali saluti,
 
                              SELEZIONE ITALIANA
                              1°RALLY INTERNAZIONALE
                              DISLANDA
                              c/o Cornioli
                              via O.Borrani 6
                     50100 FIRENZE.

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PRESENTATO A GENOVA IL RALLY D'ISLANDA

Un rally fra i ghiacci

GENOVA — Sandro Molino, della SIRMOCAR concessionaria "Jeep, ha Illustrato ai numerosi ed interessati intervenuti alla Sala Carignano il programma del prossimo Rally Internazionale  d'Islanda che si svolgerà dal 20 al 30 agosto. Ospite d'onore della serata Jean Claude Bertrand, no­me conosciuto nel mondo automobilistico per aver organizzato Il Rally del Bandama in Costa d'Avorio ed in seguito per aver creato quelli che ormai vengono considerati i rallies degli anni '80: il Costa d'Avorio-Costa Azzurra, il Tour del Marocco, il Rally d'Al­geria.

Tre sono le categorie iscritte: moto e veicoli a due o quattro ruote motrici; e tre saranno le classifiche finali. Sandro Molino coordina le iscrizioni dei concorrenti italiani che a lui faranno riferimento per tutti gli aspetti organizzativi che una simile gara comporta.

Diverse sono già le iscrizioni di equipaggi italiani che hanno ac­cettato la sfida: i genovesi Alle­grone e De Lucchi correranno su di una Lada Niva a quattro ruote motrici e saranno, assistiti dai fratelli Loero, specialisti nel set­tore del fuoristrada e profondi co­noscitori della Lada Niva in par­ticolare; il bolognese Sorghini avrà a disposizione una Range Rover.

 

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• RALLY D'ISLANDA - Jean-Claude Bertrand, creatore di famosi rally africani, ha presentato a Geno­va il primo rally internazionale d'Islanda che si svolgerà dal 20 al 30 agosto. La gara è suddivisa in un prologo e otto tappe per un totale di 2600 km di cui 1200 di prove speciali.

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Rallye d'Islanda dal 20 al 30 agosto
Jean-Claude Bertrand, ideatore di famosi rallies africani, ha organizzato il primo Rallye Internazionale d'Islanda che si svol­gerà dal 20 al 30 agosto prossi­mi. La gara è suddivisa in un prologo e da otto tappe per un totale di 2600 chilometri di cui 1200 di prove speciali. Il rallye è aperto a tutti i veicoli da 2 a 10 ruote: sono ammessi fino a 100 auto e 50 moto divisi in tre categorie con una classifica generate per ogni categoria. Le iscrizioni dei concorrenti ilaliani sono raccolte da Sandro Molino, telefono 010 – 565719 - 587820.

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Rally in Islanda

per ferragosto

Jean-Claude Bertrand, creatore di famosi rally africani, ha presentato a Genova il “Primo rally internazionale d'Islanda” che si svolgerà dal 20 al 30 agosto. La gara è suddivisa in un prologo e otto tappe, per un totale di 2600 km. di cui .1200 di prove speciali. Il rally è aperto a tutti i veicoli a motore da 2 a 10 ruote. Il numero massimo dei concorrenti auto ammessi è 100, 50 quello dei concorrenti moto; saranno divisi in tre categorie, con una classifica generale per ogni categoria: veicoli a due o tre ruote, veicoli a 2 e 4 ruote motrici. Sia i veicoli che i concorrenti, le assistenze e ogni, altro partecipante al rally saranno trasportati in Islanda dal traghetto “Edda” della Compagnia islandese che partirà dal porto di Brema domenica 14 agosto per farvi .ritorno domenica 4 settembre.
Le iscrizioni dei concorrenti italiani vengono raccolte da Sandro Molino della Sirmocar,
concessionaria Jeep di Genova (tel. 010-565.719 - 587.820).
Diverse sono già le .iscrizioni, di equipaggi francesi, svizzeri e belgi (tra gli altri spicca la squadra ufficiale francese Aro, capitanata dal veterano di rally africani e di fuoristrada Saraizin); tra gli italiani che hanno accettato la sfida vi sono i genovesi Allegrone e De Lucchi che correranno su una Lada Niva a 4 ruote motrici e che saranno assistiti dai fratelli Loero specialisti nel settore del fuoristrada e profondi co­noscitori della Lada Niva in particolare; i bolognesi Sorghini ed Ansaloni che avranno a disposizione rispettivamente una Range Rover ed una Fiat Campagnola, mentre il fioren­tino  Cornioli correrà con una Lancia HF nella categoria 2 ruote motrici. Sorghini è reduce della Parigi-Dakar, mentre Allegrone e De Lucchi hanno al loro attivo sia diverse esperienze africane sia una vittoria di campionato nei rally nazionali.

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PERIODICO DEL C.P.A.E - Anno I - Numero 2
  •  L'unione fa la forza
  •  Silver Flag - Cronaca di un sogno
  •  Castell’Arquato-Vernasca
  •  GMT protagonista in Val Tidone
  •  Ad Agosto tutti a Bore
  •  3 Province - Una "prima" di grande successo
  • Rally di Islanda 1983: quando il secondo posto equivale a una vittoria
  •  Il Mercatino

-Rally di Islanda 1983: quando il secondo posto equivale a una vittoria


Le gare rallistiche sono da sempre affascinanti proprio perché fino all’ultima tappa non sai mai chi sarà il vincitore. Basta una seppur minima distrazione e il primo si ritrova in fondo alla classifica senza neanche accorgersene. Ecco spiegato il perché questa specialità è tra le più seguite dagli appassionati per le quattro ruote. La noia non si conosce, l’adrenalina è al top. E a volte capita che lo spettacolo viene fornito anche da chi non vince la gara, ma si impegna a tal punto tale da dare prestazioni parziali spettacolari. Che equivalgono ai sorpassi in Formula 1, oramai merce molto rara. Ne sa qualcosa Giovanni Bardini, ora boss di Aylmer Motors ad Alseno, che vanta un buon passato sportivo nel campo dei rally. Sono tante le sue avventure significative. Tra queste, un posto particolare nella memoria spetta al Rally di Islanda 1983. Un’esperienza positiva e ricca di fascino proprio per le mille difficoltà incontrate durante le varie tappe. Accompagnato dal fido Sorghini, Bardini allestisce una Range Rover particolarmente performante e ben attrezzata, tecnicamente parlando, ad affrontare le strade e i guadi improvvisi sempre all’ordine del giorno in questi posti: “Sapevamo dei mille rischi che ci attendevano. Mai avremmo pensato, alla luce delle tante difficoltà incontrate, di riuscire a concludere la gara. Che si rivelò veramente massacrante”. Nonostante uno spettacolare cappottamento, per fortuna senza conseguenze, l’equipaggio Bardini-Sorghini passa al comando della classifica quasi subito per mantenerla sino alla quinta tappa. Va detto, per inciso, che questo costituisce già in sé un piccolo record, perché quasi mai nella storia di questo rally si era visto un predominio così schiacciante per cinque tappe consecutive. Poi, rimasti senza gomme e con una serie incredibile di disavventure (compreso il “furto” in classifica di ben un minuto) la Range veniva sopravanzata dalla Aro del dottor Sarrazin, noto in terra d’Africa con il soprannome di “medico volante”. È difficile tenere il passo del motore Chrysler 5,7 litri con oltre 250 CV della Aro del medico volante. La Range arranca, ma grazie alle sapienti cure di Bardini, riesce comunque a piazzarsi al secondo posto nella classifica generale. Una piccola impresa per un piccolo team italiano armato di grande sportività ed esperienza. A volte, un secondo equivale a una vittoria.

 


 

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Agosto si avvicina e con esso il primo rally d'Islanda - che si svolgerà dal 20 al 30 agosto - organizzato da Jean Claude Bertrand (cui l'esperien­za di raid certo non manca) in collaborazione con l'ASAI, la FISA, l'Atlant's Tour, l'Icelandair e la Federazione Italiana Fuoristrada. Il rally presenta la stessa formula dei raids africani: sui 3000 km di percorsi, essenzialmente fuoristrada e piuttosto impervi, sono ammessi auto, moto e camion; durante le speciali non sarà permessa nessuna forma di assisten­za.
Tra gli italiani sono già iscritti Massimo Ansaloni, con una Fiat Campagno­la 3000 4x4, Claudio Cornioli con una Lancia HF 1300, e Stefano Sorghini con una Range Rover 3500 4x4. Chi volesse informazioni può rivolgersi alla selezione italiana del 1° Rally internazionale d'Islanda, e/o Cornioli, via O. Borrani 6, Firenze.
Dalla Francia invece, e precisamente dalla «banlieue» parigina, partirà l'originalissimo prototipo 2 CV di Jacques Hanon, sponsorizzato da ROM­BO, che vedete nelle foto: sul telaio — rinforzato — di una 2 CV Citroen lo stesso Hanon ha montato due motori 1300 della GSA, uno anteriore e uno posteriore. Con il prototipo, una vera trazione integrale, che pesa 800 kg e sviluppa 130 CV, Jacques Hanon si era iscritto al recente Rally dell'Atlante in Marocco, ma la sfortuna gli aveva impedito di toccare il suolo africano.


 

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Presentazione della equipe italiana AFRICAR CLUB OCEAN STAR

ai giornalisti islandesi, all’arrivo in Islanda

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Uno scorcio dello schieramento di partenza all’inizio della quinta prova speciale

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Articolo conclusivo al termine

dell’ottava prova speciale

 

 

Nella foto i terzi classificati

(islandesi)

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