Africar / 1984 - 2° Muratti Adventur

  • Marted́, 30 Novembre 1999

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  L’ importante è poter dire "C'ero anch'io". Questa frase inserita nel discorso di chiusura del Dottor Spezia, re­sponsabile dell'Agenzia Publinter organizzatrice del 2° Muratti Adventure, da' subito l'i­dea con quale sottile e professionale aggancio psicologico viene sti­molato il partecipante a questo rally.

Un rally in fuoristrada che, partito l’anno scor­so come una scampagnata turistica, deve abbandonare ogni equivocità, dichiaran­dosi per quello che è e vuole diventare. Ormai è fuori discussio­ne che si tratti di una gara che ricalca le fa­mose gare africane e, a fronte di cio, è necessa­rio parlare chiaro ai partecipanti, onde evitare spiacevoli sorprese.

Cinque tappe, sette prove speciali, più sei settori speciali (in pra­tica altre prove specia­li di velocità) per un to­tale di 1.020 km. hanno consacrato il Muratti Adventure, la gara fuo­ristrada più dura mai fatta in Italia, e quindi in futuro potrebbe diventare una classica con regolare iscrizione al calendario CSAI, sottostando a tutte le nor­me di sicurezza sportive, non per ultimo il se­lezionare piloti con una certa esperienza. Ottantun vetture par­tenti, che per sei gior­ni si sono lanciate di corsa attraverso la Sar­degna più selvaggia, hanno dato vita ad una emozionante avventu­ra.

  Un'avventura co­minciata già da mesi per chi con speranza aveva inviato la carto­lina - domanda preparandosi la vettura con cura meticolosa, poi la gioia del telegramma ai prescelti e l'attesa del giorno d'imbarco. La prima avventura è quella di riuscire a far la traversata con lo sto­maco intatto; “c'è un po' di mare grosso" sussurrano i marinai guardandoti ironica­mente, ed intanto ti consegnano i rituali sacchetti di carta... Siamo a Cagliari, ritro­vo all'Hotel Mediterra­neo sotto una pioggia insistente Dopo il brefing di apertura tenuto da Leo Pitteri (Diretto­re di Cara), un cordiale benvenuto del Sindaco di Villasimius. con distribuzione omaggio dei tipici dolcetti sardi; ed è qui che è comin­ciata la pura impres­sione di cosa volevano dire le "voci" di questa analogia con i rally afri­cani...

Essendo ormai le 15 passate, vi è stato un vero assalto al banco dove, due spaventate ragazze sarde in costu­me, distribuivano que­sti dolci, e, dovendo ini­ziare le partenze, unico alimento per i concor­renti è stato quel pacchetto conquistato con sana dose di spintoni. Questa caratteristica ha accompagnato per quasi tutta la gara i concorrenti, che, do­vendo partecipare al briefing mattutino, e poi partire di gran carriera, passavano la giornata in gara, senza ave­re il tempo e l'occasione di trovare viveri. Ma si sa, i sacrifici rendono più glorioso un even­tuale successo! Presenti alla partenza, scopriamo dei profes­sionisti d'Africa come Danilo Bernardi, vincitore della scorsa edizio­ne, i prototipi Range Rover dell'Africar Club con Sorghini / Bardini e Allegrone / De Lucchi il nostro Bozano, vincito­re del Trofeo 4x4 Ita­lia e Carini.

Nomi conosciuti di esperti fuoristradisti a fianco di concorrenti che rivelano di non aver mai partecipato ad una gara! Pur di­chiarando di volersi so­lo divertire, tutti indi­stintamente, vende­rebbero la madre per un punto in più! Ma tra l'avventura e disavventure solo 45 terminano la gara in classifica e 10 fuori tempo massimo. Il successo finale è sta­to appannaggio della coppia Seppi / Butteri, al volante di una Mer­cedes 280 (Veicoli Spe­ciali) elaborata per partecipare alla prossima Parigi / Dakar. seguiti d'un soffio dal Pajero di Delucchi/Tembassi, da Canisa / Cavallotti su Strange Rover. Mille chilometri di per­corsi di strade impe­gnative e deserte della Sardegna, ma più impe­gnative sono state le notti passate a redigere le classifiche, in un caos incredibile di pro­teste, per i continui er­rori connessi dai commissari, dando l'immagine di un'organizzazione impreparata a gesti­re una manifestazione di questa mole. Altra enorme lacuna l'inesi­stenza di un centro operativo con contatti radio per controllare lo svolgersi della gara; la fortuna ha evitato inci­denti di rilievo che non avrebbero potuto tem­pestivamente essere soccorsi.

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Nella foto di Sommer, i vincitori seguiti da altre  due vetture genovesi dell’Africar Club

  

S. TERESA DI GALLURA - In preparatone al rally d'Algeria e alla Parigi-Dakar, vittoria dei tedeschi Seppi-Lutteri (su Mercedes 2.800) nel Murarti Time Adventure Sardegna ‘84. 1.100 chilometri fuoristrada da Cagliari a S. Tema di Galtura in 4 tappe.   Al secondo posto i genovesi Delucchi-Tambassi (su Mitsubishi Pajero), al quinto altri due genovesi, Sani-Carta, su Mitsubishi Pajero.

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Sulle strade della Sardegna 

 

La partenza è avvenuta ieri, martedì 25 settembre, ed è già in pieno svolgimen­to questo rally che si svolge in Sardegna all'insegna di «Muratti Adventure»; giunto quest'anno alla seconda edi­zione si concluderà domeni­ca 30 settembre. Tra gli ot­tanta equipaggi selezionati, due appartengono all’Africar Club.

L'Africar Club è una squadra corse di Bologna specializzata nella prepara­zione di veicoli fuoristrada per .rally di tipo africano, come la Parigi-Dakar. Dei due equipaggi uno è geno­vese: Io compongono Loredano Allegrone ed Enrico De Lucchi, ed è stato iscrit­to d'ufficio dopo il quarto posto assoluto conseguito nella passata edizione del Murarti Adventure.

L'altro è bolognese ed composto da Stefano Sorghini e Giovanni Bardini ed è reduce dal secondo posto assoluto  nel  rally  d’Islanda dell'83. Entrambi gli equipaggi correranno su Rarg Rover.

Muratti Adventure è il primo rally, africano organizzato in Italia e ha immediatamente ottenuto un sorprendente e lusinghiero successo, alla cui base anche una formula inedita rispetto, ai rally tradizionali europei. E cioè una sorta rally-raid, dove l'aspetto agonistico si accompagna a quello avventuroso.

Cosa che tra l’altro contribuisce al recupero delle ricchezze dell’ambiente …….

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Muratti adventure

CAGLIARI — II sindaco di Cagliari ha dato ieri il via alla più emozionante mani­festazione del fuoristrada che mai sia stata organizzata in Italia. Una commis­sione di esperti ha selezionato tra le oltre 1000 domande pervenute gli 80 equipag­gi che partendo dal capoluogo sardo dovranno in cinque giorni attraversare per oltre 1000 km di strade bianche e lunghi tratti percorribili solo in fuoristra­da, l'intera isola da sud a nord.

Fra gli iscritti figurano diversi piloti ufficialmente assistiti dalle Case: Merce­des (Seppi-Lutteri e Borghini-Quinzi); Uaz (Martorelli Fernando-Martorelli Ales­sandro); Lada Niva (Martorelli Luigi-Martorelli Filippo (Consolazio-Cetica) Rover (Allegroni-De Cucchi).

Con una Jeep semiufficiale ha preso il via con il numero 1 il vincitore della passata edizione Danilo Bernardi.

La seconda edizione di «Muratti Ad­venture» (la prima si è svolta nel giugno 1983) prevede prove speciali di classifica e settori di trasferimento tra i quali molti di fuoristrada puro.

I 350 componenti la carovana dovran­ no attenersi strettamente al regolamento di gara ed avere il massimo rispetto della natura incontaminata che attraverseran­no. Il programma di «Muratti Adventure - Sardegna 1984» prevede anche feste folkloristiche e grigliate di pesce e porcheddu negli accampamenti dove i par­
tecipanti si riposeranno nelle ore nottur­ne.

Il senso di avventura che animerà que­sta grande carovana è confermato anche dalle numerose difficoltà di percorso in
territori mai raggiunti dai mezzi mecca­nici. Significativa è la traversata da est ad ovest del Gennargentu.

La manifestazione si concluderà saba­to a Santa Teresa di Gallura.

In concomitanza con «Muratti Adven­ture» si terrà venerdì ad Argenterà (Sassari) la prova finale.del campionato ita­liano fuoristrada «Muratti Time».

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Dopo il 2' rally «Murati! Avventure»
altre gare attendono l'Africar Club
 
Si è appena concluso in Sardegna il rally «Muratti Adventure», giunto quest'anno alla se­conda edizione. Tra gli ottanta equipaggi sele­zionati, due appartenevano all'Africar Club.
 

L'Africar Club è una squadra corse di Bologna specializzata nella preparazione di veicoli fuori­strada per rally di tipo africano, come la Parigi-Dakar. Dei due equipaggi, uno è genovese: lo compongono Loredano Allegrone ed Enrico De Lucchi; l'altro è bolognese ed è composto da Stefano Sorghini e Giovanni Bordini. Il «Murat­ti Adventure», primo rally africano organizzato in Italia, ha riscosso un immediato successo perché si basa su una formula inedita rispetto ai rallies tradizionali europei: infatti si tratta di una sorta di rally-raid, dove l'aspetto agonistico si accompagna a quello avventuroso, e dove la competitività sportiva di giorno si stempera la sera con momenti di tregua conviviale.

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Ottimo piazzamento dell’equipaggio ligure du­rante il rally di Sardegna, che si snodava su un percorso di 1000 chilometri suddivisi in cinque tappe.

 

  Si è conclusa la seconda edizione del Muratti Time adventure rally che si sta ri­velando secondo il giudizio degli organiz­zatori e dei partecipanti un appuntamento di notevole rilievo per gli appassionati del fuoristrada. La gara di quest'anno che si snodava su di un percorso di circa 1000 Km suddivisi in cinque tappe a loro volta comprendenti numerose prove speciali, ha portato i novanta equipaggi da Caglia­ri a Santa Teresa di Gallura attraversando paesaggi ancora al di fuori dei percorsi tu­ristici e talvolta sconosciuti agli stessi sar­di. Sino dalla prima tappa Cagliari Villasimius i piloti hanno constatato che si trattava di una gara ad alto livello e molto selettiva, prova ne è il fatto che dopo soli 80 km i ritirati per motivi tecnici raggiun­gevano il considerevole numero di 20, alla fine della gara i ritirati saranno il 50% dei partiti. Nel corso della manifestazione gli organizzatori e gli stessi concorrenti si so­no trovati a dover superare imprevisti ed ostacoli di diversa natura nel più puro spi­rito dell'avventura e della sportività.

 

I vincitori Seppi – Butteri di Bolzano su Mercedes  280 seguiti dai Range Rover

L'accoglienza della popolazione sarda è sempre stata calorosa: significativo l'episodio della notte trascorsa a Lanusei dove tutte le officine sono rimaste aperte sino all'alba per permettere al maggior numero di concorrenti di poter proseguire la corsa. Di particolare rilievo il successo finale dell'equipaggio Seppi Lutteri di Bolzano su Mercedes 280 preparato dalla casa. Da sottolineare il lusinghiero risul­tato dei genovesi Delucchi Tembassi e Sa­ni Carta giunti rispettivamente 2 e 6 asso­luti con due Mitsubishi Pajero preparate da autoidea.

  Altro risultato di rilievo quello della squadra Africar Club - linea del sud ovest che ha saputo portare al traguardo in posizioni onorevoli le due Range Rover uffi­ciali alla loro prima uscita in competizio­ne in vista del prossimo Rally d'Algeria e della Parigi Dakar. Gli organizzatori si sono dichiarati soddisfatti della riuscita della manifestazione ed hanno annuncia­to per l'anno prossimo una manifestazio­ne più dura e selettiva per portare il Muratti Time Adventure ad un livello interna­zionale e degno di essere ormai considera­to una classica nel suo genere.

Partenza dall'Hotel Mediterraneo con il 51, troppe vetture davanti a noi, o si parte sparati o rischiarne di rimanere im­bottigliati nelle tortuose stradine della pri­ma tappa, Cagliari - Villasimius. Questa è la prima ns. conversazione dopo il via del Muratti Time Advenlure 84. Infatti la pri­ma tappa si rivela piuttosto tirata sia co­me settori speciali che come C.O. strade sterrate in salita con molte pietre e buche e purtroppo con numerose vetture di altri concorrenti da superare, poi una lunga di­scesa con molti tornanti piuttosto veloce con un fondo abbastanza duro. Si arriva alla P.S. dello Stagno Nottari mezzo su sabbia e mezzo su terreno duro. Quest'ul­timo si rivelerà inutile perché non tutti i concorrenti riusciranno a terminarla a causa dì alcune vetture che bloccheranno un passaggio piuttosto impegnativo.

Alla sera cena per tutti offerta dalla Muratti e gradita sorpresa- 1 Bozzano-Vaghi e 2 Delucchi-Tembassi. Adesso ci aspetta un compito difficile mantenere questa posizione. Seconda tappa Villasimius – Lanusei. Si rifà la P.S. della sera precedente con qualche modifica e i primi 5 concorrenti in classifica saltano tutti una porta sulla spiaggia evidentemente non troppo ben segnalata. Comunque questa prova è volata e si prosegue per una ventina di Km. lungo la strada della sera precedente però al contrario. Prose­guendo la strada è piuttosto brutta con un settore speciale tirato in discesa con enor­mi pietre scassa macchine. In questo tratto i settori normali sono abbastanza tran­quilli comunque è sempre meglio andare allegri per evitare ritardi a causa di fora­ture o altri piccoli inconvenienti. E’ sem­pre primo Bozzano - Vaghi su Jeep, 2 De­lucchi - Tembassi, 3 Seppi - Lutteri su Mercedes a pochi secondi. Una considera­zione da fare è che è molto comodo avere davanti vetture che hanno più o meno la stessa andatura in modo da non causare dei rallentamenti reciproci in queste stra­de dove è abbastanza difficile superare complice la dubbia sportività di certi con­correnti. Si termina questa tappa con la P.S. di Lanusei di circa 4 km tutti in salita molto brutta. Per i primi concorrenti grosso dubbio: ridotte o marce normali sulla 4?

Noi sbagliamo partendo con le norma­li, poi a metà prova dove è situata una si­nistra con un grosso scalino da superare mettiamo le ridotte e cerchiamo di recu­perare. Comunque Bozzano, Seppi e Sani su Mitsubishi fanno un buon tempo di prova. La mattina seguente la nuova clas­sifica tiene conto della porta saltata nella P.S. e rivoluzione dalla terza posizione in poi. Bozzano e Mercedes sempre 1 e 2 De­lucchi passa 5 e Sani rimonta il 4 posto as­soluto. Alcuni Jeep 5000 con Tartaglia e Morelli si inseriscono nelle prime posizio­ni. Si riparie per la terza tappa Lanusei - Porto Conte di circa 350 Km molto duri e selettivi a detta di Leo Pittoni e si rivelerà come pura verità. Stessa prova speciale al contrario in discesa molta tecnica con molte pietre sul percorso, alcuni tornanti nel bosco e con ultimo tratto fettucciato con uno scalino molto impegnativo da su­perare.